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Studio Interior Design si occupa dal 1994 di architettura di interni ad uso abitativo, proponendosi a chi desidera vivere in un'abitazione esclusiva e personalizzata in base al proprio stile di vita. Materia di lavoro è l'analisi complessiva dello spazio abitativo, dagli aspetti di tipo edile ed impiantistico, alla cura di immagine e design project. La fase di progettazione inizia con l'analisi preliminare degli spazi e prosegue con lo sviluppo dei singoli ambienti e con la rappresentazione a rendering della scena visiva. La fase esecutiva è concepita e posta in essere dallo staff interno, dall'elaborazione tecnica alla fase di realizzazione "chiavi in mano" del progetto.

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Studio Interior Design

di Pasquale Bonarrigo &. Interior Designer
p.za Caracciolo, 19
20025 Legnano (Milano)
Tel. +39 02 9681 2536.795 -
Cel. +39 360 4545 460.095 -
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Denuncia di Successione (Modello 4)

Modello Dichiarazione di Successione Editabile 'gratis'

Il modello Dichiarazione di Successione è un atto formale e obbligatorio che gli eredi e i legatari sono tenuti a presentare entro un anno dalla morte del congiunto. Tale obbligo, riguarda coloro che hanno accettato l’eredità, chi vi rinuncerà, sui rappresentanti legali e sugli esecutori testamentari. La dichiarazione di successione, può essere richiesta anche da un solo soggetto obbligato e deve essere redatta su modulistica conforme a quella approvata dal Ministero delle Finanze e presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente su base territoriale, ovvero, in base all’ultimo domicilio del defunto. Per chi è deceduto all’estero vale l’ultimo domicilio in Italia, se conosciuto, altrimenti è competente l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma.

MODELLO DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE EREDI

I - I soggetti obbligati a presentare la dichiarazione di successione, sono:

• gli eredi e i legatari

• gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta

• gli amministratori dell’eredità

• i curatori delle eredità giacenti

• gli esecutori testamentari

• i trust

ENTRO QUANDO VA PRESENTATO IL MODULO?

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso del congiunto mediante compilazione dell’apposito Modulo Dichiarazione di Successione Agenzia delle Entrate e presentato all’Agenzia e successivamente all’ufficio della Circoscrizione, ove, era fissata l’ultima residenza del defunto. Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana, nel caso in cui non si conosca l’ultimo indirizzo, la denuncia va presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di "ROMA 6", in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma. Importante: entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione è necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici dell’Agenzia del Territorio.

CHI È ESCLUSO DALL'OBBLIGO DI DICHIARARE LA SUCCESSIONE?

I soggetti esonerati dall’obbligo di dichiarazione sono coloro che ricevono l’eredità dal coniuge o dal genitore in qualità di parenti in linea retta col defunto e solo se il valore totale dell’eredità non è superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Importante: Gli eredi e i legatari che hanno presentato la dichiarazione di successione sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione ai fini dell’imposta comunale sugli immobili IMu. Sarà cura dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, trasmetterne copia a ciascun Comune in cui sono ubicati gli immobili.

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE COSTI: IMPOSTA

L’imposta di successione non deve essere pagata immediatamente, ma solo dopo che la dichiarazione sia stata liquidata dall’Agenzia delle Entrate, il pagamento poi dovrà essere versato entro 60 giorni dalla liquidazione. Quando invece nell’eredità è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione gli eredi sono tenuti ad autoliquidare:
imposte ipotecaria: 2%
imposte catastale: 1%: 200 euro
imposte di bollo: 64 euro
tassa ipotecaria: 35 euro
tributi speciali come i diritti di segreteria euro 18,59
tributi speciali catastali come i tributi per certificati

ALIQUOTE IMPOSTA DI SUCCESSIONE:

Le aliquote imposta di successione 2015 sono:
Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori e , in generale, ascendenti e discendenti): 4%, con franchigia fino a € 1.000.000,00 di valore dell’eredità; Fratelli e sorelle, 6%, con franchigia di € 100.000,00;
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado: 6% senza franchigia;
Altri soggetti, 8% senza franchigia.
In caso di beneficiario portatore di handicap grave la franchigia applicabile è di € 1.500.000,00.
Si ricorda inoltre che la successione di beni immobili è soggetta alle imposte ipotecaria e catastale, rispettivamente del 2% e dell’1%, da versare con il mod. F23 mediante l'autoliquidazione, se poi per uno o per tutti gli eredi si trova nelle condizioni per usufruire delle agevolazioni relative alla prima casa, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa di € 200,00.

COME SI PAGA L’IMPOSTA DI SUCCESSIONE? MODELLO F23:

Il pagamento delle imposte di successione autoliquidate da parte degli eredi deve essere effettuato entro 1 anno dalla morte del congiunto mediante il Modello F23 - tributi presso banche o tramite l’esattoria competente per territorio. Alla dichiarazione di successione deve essere allegato un prospetto che illustra l’autoliquidazione delle imposte, e in essa occorre citare gli estremi del versamento eseguito.

MODELLO DICHIARAZIONE SUCCESSIONE: ISTRUZIONI COMPILAZIONE

Nella dichiarazione di successione devono necessariamente essere indicati:
• dati anagrafici del defunto
• dati anagrafici degli eredi e legatari
• indicazione del grado di parentela con il defunto
Deve, inoltre, essere riportata la descrizione analitica di tutti i beni e diritti soggetti all’imposta, con il relativo valore, intestati al defunto, ovvero, indicazione di:
• beni immobili
• aziende
• partecipazioni in società di qualsiasi genere
• quote di partecipazione non quotate in borsa né negoziate al mercato ristretto
• altri beni
• beni trasferiti a titolo oneroso
• donazioni
• conti correnti bancari
• investimenti finanziari, ad esclusione dei titoli di Stato o equiparati

MODELLO DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE: CONTI CORRENTI

Per quanto riguarda i Conti Correnti intestati al defunto, gli eredi devono richiedere alle banche o agli intermediari finanziari di comunicare per iscritto la situazione al momento della morte, nello specifico essi dovranno presentare:
• • il saldo dei conti
• • il valore dei titoli
• • il valore dei fondi di investimento

CONTO CORRENTE COINTESTATO

I conti correnti, i titoli e i rapporti cointestati tra il defunto e altre persone devono essere considerati divisi al 50%, pertanto, in caso di cointestazione tra il defunto e un altro soggetto, il valore da indicare nella successione è pari alla metà.
Importante: la Legge ha previsto che nel saldo dei conti correnti bancari non si tenga conto degli addebiti dipendenti da assegni presentati al pagamento nei tre giorni precedenti la data della morte. Si può dunque tenere conto solo degli addebiti derivanti da assegni presentati per il pagamento almeno quattro giorni prima della morte, indipendentemente dalla data di emissione.

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE E AUTOMOBILE

L’automonile o la moto intestata alla persona defunta non va inserita nella Dichiarazione di successione ma deve essere eseguita sempre da parte degli eredi la richiesta della registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità di un veicolo presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) quando si dispone del certificato di proprietà (CdP).
Se la richiesta viene presentata da un incaricato, alla documentazione deve essere allegata la delega rilasciata dall’erede, per il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il modello TT2120 per l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e la fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell’erede.

MODULO 4 - DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE EDITABILE COMPILABILE:

Il Modulo 04 - Dichiarazione di successione - pdf è composto da più riquadri, contrassegnati da una lettera e da un titolo, nei quali vanno indicati gli eredi e i legatari, il valore dell’eredità con la descrizione analitica degli immobili, azioni e tittoli intestati al defunto titoli, quote di partecipazione non quotate in borsa né negoziate al mercato ristretto, aziende, altri beni, beni trasferiti a titolo oneroso negli ultimi sei mesi dal defunto ed eventuali detrazioni), le donazioni e le liberalità effettuate dal defunto e le passività.

L’ultima parte è, invece, riservata all’ufficio: Modello Dichiarazione Successione Editabile e compilabile.

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DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE DOCUMENTI:

Gli eredi, per presentare la dichiarazione di successione devono allegare i seguenti documenti:
• Certificato di morte del defunto
• Stato di famiglia degli eredi e legatari che sono in rapporto di parentela o affinità con il defunto, valida anche l’Autocertificazione
• Visure Catastali degli Immobili, qualora siano presenti
• Prospetto di liquidazione dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, dell’imposta di bollo e delle tasse ipotecarie
• Copia autentica dell’ultimo bilancio delle società le cui partecipazioni sono cadute in successione
• Documenti attestanti le passività deducibili
• Copia autentica del verbale di pubblicazione del testamento, ove presente
• Copia autentica della dichiarazione di rinuncia all’eredità, ove presente
• Inventario

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE INTEGRATIVA E MODIFICATIVA

In caso di errori da parte degli eredi della presentazione della Dichiarazione di Successione, si può intervenire presentando:
• Dichiarazione di Successione integrativa: quando è necessario inserire nell’attivo della successione altri immobili che non siano stati dichiarati nella successione principale, in questo caso vanno sempre pagate le imposte con un minimo per ogni imposta di euro 168,00
• Dichiarazione di Successione Modificativa: quando vanno fatte delle correzioni dal punto di vista catastale, mappale o necessità di integrare eventuali beni non inseriti nelle precedenti dichiarazione, in questo caso vanno pagate le imposte minime di 168 + 168 euro per ogni nuovo inserimento.
Importante: in ogni caso, sia che se si tratti di Dichiarazione Principale, Integrativa o Modificativa vanno sempre versate la tassa ipotecaria di 35 euro e l’ imposta di bollo di 59 euro.

MODELLO DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE: IN RITARDO E OMESSO

Se la presentazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle imposte da versare in autoliquidazione viene effettuato dagli eredi dopo il termine di 12 mesi dalla data di apertura della successione, e quindi, dalla data di decesso del congiunto si può ancora ricorrere al pagamento delle imposte da autoliquidare avvalendosi dello strumento del ravvedimento operoso, con una maggiorazione degli interessi nella misura del tasso legale rapportati agli effettivi giorni di ritardo rispetto alla scadenza.

Con il ravvedimento operoso, oltre al tributo dovuto, devono essere versate contestualmente le sanzioni ridotte nella seguente misura: a) Se il ritardo è compreso entro i 30 giorni:
• € 32,25 (corrispondente ad 1/8 della sanzione minima di 258 euro) con il codice tributo 672T
• Il 3,75% del totale delle imposte versate in autoliquidazione; per le imposta ipotecaria, catastale e la tassa ipotecaria utilizzando un unico codice tributo (674T), per l’imposta di bollo il codice 675T.
b) Se il ritardo è superiore ai 30 giorni ma la regolarizzazione avviene comunque entro 1 anno:
• € 51,60 (corrispondente ad 1/5 della sanzione minima di 258 euro) con il codice tributo 672T;
• Il 6% del totale delle imposte versate in autoliquidazione; per le imposta ipotecaria, catastale e la tassa ipotecaria utilizzando un unico codice tributo (674T), per l’imposta di bollo il codice 675T.

Decorso un anno dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione di successione (24 mesi dall’apertura della successione), non è più possibile accedere al ravvedimento operoso.

Importante: Per chi Omette di presentare la dichiarazione di successione è punito con una sanzione amministrativa dal 120% a 240% dell’imposta liquidata dall’Ufficio delle Entrate.


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